La torta mimosa è il dolce per eccellenza che celebra la Festa della Donna ogni 8 marzo in Italia. Questo soffice capolavoro di pasticceria, con il suo caratteristico aspetto che ricorda i fiori di mimosa, conquista per la sua delicatezza e per il sapore avvolgente della crema pasticcera. Nata negli anni Cinquanta, questa torta rappresenta un simbolo di primavera e femminilità, con i suoi piccoli cubetti di pan di Spagna gialli che ricoprono interamente la superficie. La preparazione richiede pazienza e precisione, ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo. Tra le mani di chi la prepara, ingredienti semplici si trasformano in un dessert elegante e scenografico, perfetto per celebrare le donne speciali della propria vita. La ricetta classica prevede tre strati di pan di Spagna una base soffice di uova, zucchero e farina imbevuti con sciroppo all’alchermes o al limoncello, farciti con abbondante crema pasticcera e ricoperti da una cascata di cubetti dorati. Ogni morso svela la morbidezza del pan di Spagna, la cremosità della farcia e quella nota di freschezza data dall’imbottitura. Preparare una torta mimosa in casa significa portare in tavola un pezzo di tradizione italiana, un dolce che racconta storie di festa e di primavera.
90
35
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del pan di Spagna
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Separate i tuorli dagli albumi delle 6 uova, mettendoli in due ciotole diverse. Montate gli albumi a neve ferma con una frusta elettrica fino a ottenere un composto bianco e spumoso quando sollevate le fruste, il composto deve formare dei picchi che restano dritti. In un’altra ciotola, lavorate i tuorli con 180 grammi di zucchero semolato fino a ottenere un composto chiaro e gonfio. Setacciate insieme la farina 00, la fecola di patate e il lievito. Incorporate delicatamente gli albumi montati ai tuorli zuccherati, mescolando dal basso verso l’alto con movimenti delicati per non smontare il composto. Aggiungete poi le polveri setacciate, sempre mescolando con cura. Versate il composto in uno stampo da 24 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato. Livellate la superficie e infornate per 35 minuti. Il pan di Spagna è pronto quando risulta dorato e uno stecchino inserito al centro esce asciutto. Sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente su una gratella.
2. Preparazione della crema pasticcera
In un pentolino, portate a ebollizione il latte con la scorza di limone. Nel frattempo, in una ciotola, sbattete i 4 tuorli con 120 grammi di zucchero fino a ottenere un composto chiaro. Aggiungete i 40 grammi di farina setacciata e mescolate bene. Togliete la scorza di limone dal latte bollente e versatelo lentamente sui tuorli, mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Rimettete tutto sul fuoco e cuocete a fiamma media, mescolando senza sosta, fino a quando la crema si addensa ci vorranno circa 5 minuti. La crema è pronta quando ricopre il dorso di un cucchiaio. Trasferitela in una ciotola, copritela con pellicola trasparente a contatto e fatela raffreddare completamente in frigorifero per almeno 2 ore.
3. Preparazione della panna montata
Mettete in frigorifero la ciotola e le fruste che userete per montare la panna, devono essere ben fredde. Versate la panna fresca liquida nella ciotola fredda e iniziate a montarla con la frusta elettrica a velocità media. Quando inizia ad addensarsi, aggiungete i 30 grammi di zucchero a velo e continuate a montare fino a ottenere una consistenza soda ma morbida. Fate attenzione a non montarla troppo altrimenti diventerà granulosa. Una volta pronta, conservatela in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
4. Preparazione dello sciroppo
In un pentolino, portate a ebollizione 100 millilitri di acqua con 50 grammi di zucchero. Mescolate fino a completo scioglimento dello zucchero, poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Aggiungete i 100 millilitri di alchermes e mescolate bene. Lo sciroppo serve per inumidire i dischi di pan di Spagna e conferire sapore e morbidezza alla torta. Se preferite una versione analcolica, potete sostituire l’alchermes con succo di limone o sciroppo di amarena.
5. Taglio del pan di Spagna
Con un coltello seghettato lungo e affilato, tagliate il pan di Spagna orizzontalmente in tre dischi di uguale spessore. Per ottenere un taglio preciso, potete usare degli stecchini come guida, infilandoli a metà altezza tutto intorno alla torta. Appoggiate la lama del coltello sugli stecchini e tagliate con movimenti di sega, ruotando la torta su se stessa. Mettete da parte uno dei tre dischi, che userete per creare i cubetti decorativi. Gli altri due dischi serviranno per comporre la torta.
6. Assemblaggio della torta
Prendete la crema pasticcera fredda e lavoratela con una frusta per renderla liscia. Incorporate delicatamente metà della panna montata alla crema pasticcera, mescolando dal basso verso l’alto per ottenere una crema chantilly un composto più leggero e arioso della semplice crema pasticcera. Posizionate il primo disco di pan di Spagna su un piatto da portata. Bagnate la superficie con abbondante sciroppo usando un pennello da cucina. Distribuite metà della crema chantilly sul disco imbevuto, livellandola bene con una spatola. Coprite con il secondo disco di pan di Spagna, premete delicatamente e imbevete anche questo con lo sciroppo. Spalmate la crema chantilly rimasta sulla superficie e sui lati della torta, creando uno strato uniforme. Mettete la torta in frigorifero per almeno 30 minuti, in modo che la crema si rassodi.
7. Preparazione dei cubetti mimosa
Prendete il disco di pan di Spagna che avete messo da parte e tagliatelo a strisce di circa 1 centimetro di larghezza. Poi tagliate ogni striscia a cubetti regolari di circa 1 centimetro per lato. Questa operazione richiede pazienza ma è fondamentale per ottenere l’effetto mimosa caratteristico. Se alcuni cubetti risultano irregolari, non preoccupatevi, aggiungeranno un tocco rustico e casalingo alla vostra torta.
8. Decorazione finale
Togliete la torta dal frigorifero. Prendete i cubetti di pan di Spagna e iniziate a ricoprire completamente la superficie superiore della torta, premendoli leggermente sulla crema in modo che aderiscano bene. Create uno strato uniforme e compatto, lasciando pochissimi spazi vuoti. Ricoprite anche i lati della torta con i cubetti, lavorando con delicatezza. L’effetto finale deve ricordare i piccoli fiori gialli della mimosa. Se desiderate un tocco extra, potete spolverare leggermente la superficie con zucchero a velo. Rimettete la torta in frigorifero per almeno 2 ore prima di servirla, in modo che tutti i sapori si amalgamino perfettamente.
Il trucco dello chef
Per ottenere un pan di Spagna perfettamente soffice, assicuratevi che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente prima di iniziare. Gli albumi montano meglio se sono leggermente tiepidi, quindi toglieteli dal frigorifero almeno 30 minuti prima. Quando tagliate il pan di Spagna in dischi, usate un coltello seghettato con lama lunga e fate movimenti delicati senza premere, per evitare di schiacciare la base. Se la crema pasticcera forma grumi durante la cottura, non disperate: passatela al colino fine o frullatela con un frullatore ad immersione per renderla liscia. Per facilitare la copertura con i cubetti, potete spalmare uno strato sottile di panna montata sui lati della torta prima di applicare i cubetti, fungerà da collante naturale. Conservate la torta mimosa in frigorifero e consumatela entro 2 giorni dalla preparazione per gustarne tutta la freschezza.
Vini dolci e spumanti per accompagnare la torta mimosa
La torta mimosa, con la sua delicatezza e dolcezza, si abbina perfettamente a vini dolci e spumanti. Un Moscato d’Asti è la scelta ideale: le sue note floreali e la dolcezza naturale esaltano la crema pasticcera senza sovrastare il dessert. In alternativa, un Prosecco extra dry offre un contrasto interessante con le sue bollicine vivaci che puliscono il palato tra un boccone e l’altro. Per chi preferisce qualcosa di più strutturato, un Passito di Pantelleria con le sue note di albicocca e miele crea un’armonia perfetta con i sapori della torta. Se cercate un abbinamento analcolico, un tè Earl Grey servito tiepido con una fetta di limone accompagna magnificamente questo dolce, mentre una limonata fresca fatta in casa bilancia la ricchezza della crema. Per un tocco speciale nelle occasioni importanti, uno Champagne demi-sec aggiunge eleganza e celebra degnamente la Festa della Donna.
Informazione in più
La torta mimosa fu creata nel 1962 dal maestro pasticcere Renato Santuario di Rivarolo Canavese, in provincia di Torino. L’idea nacque dal desiderio di realizzare un dolce che celebrasse la Festa della Donna con un richiamo visivo ai fiori di mimosa, simbolo di questa ricorrenza in Italia dal dopoguerra. La scelta della mimosa come fiore rappresentativo dell’8 marzo risale al 1946, quando l’Unione Donne Italiane cercava un fiore che fiorisse a marzo, fosse economico e facilmente reperibile. La mimosa, con i suoi piccoli fiori gialli e profumati, si rivelò perfetta. Il pasticcere Santuario ebbe l’intuizione di riprodurre l’aspetto di questi fiori attraverso piccoli cubetti di pan di Spagna, creando un dolce che è diventato un’icona della pasticceria italiana. Nel corso degli anni, la ricetta si è diffusa in tutta Italia con piccole varianti regionali: in alcune zone si usa il limoncello al posto dell’alchermes, in altre si aggiunge crema al mascarpone. La torta mimosa rappresenta oggi non solo un dessert delizioso, ma un simbolo culturale che unisce tradizione pasticcera e impegno sociale, ricordando l’importanza della parità di genere e del riconoscimento dei diritti delle donne.



