Chiacchiere di Carnevale croccanti: il trucco di Sal De Riso per farle dorate

Chiacchiere di Carnevale croccanti: il trucco di Sal De Riso per farle dorate

Nel cuore della tradizione carnevalesca italiana, le chiacchiere rappresentano uno dei dolci più amati e attesi. Croccanti, dorate e irresistibilmente friabili, queste sfoglie di pasta fritta incarnano lo spirito festoso del Carnevale. Il maestro pasticciere Sal De Riso, celebre per le sue creazioni raffinate e per la valorizzazione dei dolci tradizionali campani, ha svelato il suo segreto per ottenere chiacchiere perfettamente dorate e croccanti. Il trucco risiede in alcuni accorgimenti tecnici che trasformano una ricetta apparentemente semplice in un capolavoro di pasticceria casalinga. La doratura uniforme e la croccantezza prolungata nel tempo sono il risultato di un equilibrio perfetto tra ingredienti, temperatura di cottura e tecnica di lavorazione. Questa ricetta, adattata per quattro persone, permette di portare sulla tavola un dolce che evoca ricordi d’infanzia e tradizioni familiari, con la garanzia della qualità che solo i consigli di un maestro possono assicurare.

30

15

medio

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dell’impasto base

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, cioè create una forma di vulcano con un buco al centro. Al centro aggiungete le uova, lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, il marsala, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Cominciate a impastare partendo dal centro, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso l’interno. Lavorate l’impasto con energia per circa dieci minuti, fino a ottenere un composto liscio, elastico e omogeneo. Questo passaggio è fondamentale perché sviluppa la maglia glutinica, cioè la struttura proteica che conferisce elasticità all’impasto. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi e facilita la stesura successiva.

2. Stesura sottile della pasta

Trascorso il tempo di riposo, dividete l’impasto in due o tre porzioni per facilitare la lavorazione. Infarinate leggermente la spianatoia e il mattarello. Stendete ogni porzione con movimenti decisi dal centro verso l’esterno, ruotando l’impasto di novanta gradi ogni tanto per ottenere uno spessore uniforme. Il segreto di Sal De Riso per chiacchiere perfettamente dorate risiede nello spessore: la sfoglia deve essere sottilissima, quasi trasparente, circa due millimetri. Più la pasta è sottile, più le chiacchiere risulteranno croccanti e si doreranno uniformemente durante la frittura. Se la pasta si ritira, lasciatela riposare qualche minuto prima di continuare.

3. Taglio e formatura delle chiacchiere

Con la rotella tagliapasta dentellata, tagliate la sfoglia in rettangoli di circa otto centimetri per dodici. Potete anche realizzare forme diverse: rombi, quadrati o strisce. Per la versione classica con il nodo, praticate un taglio longitudinale al centro di ogni rettangolo, lungo circa quattro centimetri. Infilate una delle estremità attraverso il taglio e tirate delicatamente per creare un nodo decorativo. Disponete le chiacchiere formate su un vassoio infarinato, evitando che si sovrappongano. Questo passaggio può essere fatto con calma, preparando tutte le chiacchiere prima di iniziare la frittura.

4. Frittura controllata per la doratura perfetta

Ecco il trucco fondamentale di Sal De Riso: la temperatura dell’olio. Versate abbondante olio di semi in una pentola alta o nella friggitrice. L’olio deve raggiungere esattamente centosettanta gradi, temperatura verificabile con il termometro da cucina. Questa temperatura, leggermente inferiore rispetto alle fritture tradizionali, permette alle chiacchiere di cuocere lentamente e uniformemente, dorandosi senza bruciare. Se l’olio è troppo caldo, le chiacchiere si colorano all’esterno rimanendo crude all’interno; se è troppo freddo, assorbono troppo olio e risultano unte. Immergete poche chiacchiere alla volta nell’olio caldo, girandole delicatamente con la schiumarola. Friggetele per circa due minuti per lato, fino a ottenere una doratura uniforme e brillante.

5. Scolatura e raffreddamento

Quando le chiacchiere hanno raggiunto il colore dorato desiderato, sollevatele dall’olio con la schiumarola e lasciatele sgocciolare qualche secondo sopra la pentola. Trasferitele poi su un vassoio rivestito con abbondante carta assorbente, disponendole in un solo strato per permettere all’olio in eccesso di essere assorbito completamente. Evitate di sovrapporle quando sono ancora calde, altrimenti l’umidità intrappolata le renderebbe molli invece che croccanti. Lasciatele raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di spolverizzarle con lo zucchero a velo.

6. Finitura con zucchero a velo

Una volta che le chiacchiere sono completamente fredde, procedete con la spolverizzata finale. Mescolate lo zucchero a velo con la vanillina in una ciotola. Con un colino a maglie fitte, spolverate generosamente le chiacchiere su entrambi i lati. Questo passaggio va fatto all’ultimo momento, soprattutto se l’ambiente è umido, perché lo zucchero a velo tende ad assorbire l’umidità e a sciogliersi. Per un effetto ancora più scenografico, potete utilizzare uno stampino con motivi decorativi e spolverare lo zucchero creando fantasie sulla superficie.

Lucia

Il trucco dello chef

Il segreto professionale di Sal De Riso per chiacchiere sempre croccanti consiste nell’aggiungere un cucchiaio di aceto bianco o di grappa all’impasto al posto di parte del marsala: l’alcol evapora durante la frittura creando micro-bolle che rendono la struttura ancora più friabile. Un altro trucco riguarda la conservazione: disponete le chiacchiere in contenitori ermetici separando gli strati con carta da forno, manterranno la croccantezza per una settimana. Se dovessero ammorbidirsi leggermente, potete rigenerarle passandole in forno statico a centocinquanta gradi per cinque minuti. Per una variante aromatica, aggiungete all’impasto un cucchiaino di anice o di rum al posto del marsala. Ricordate che la qualità del burro influisce notevolmente sul sapore finale: scegliete sempre burro di ottima qualità.

Abbinamenti per le chiacchiere di Carnevale

Le chiacchiere si accompagnano tradizionalmente con vini dolci e spumanti. Un Moscato d’Asti leggermente frizzante esalta la delicatezza del dolce senza coprirne i sapori, mentre un Prosecco extra dry offre un contrasto piacevole tra le bollicine e la croccantezza. Per chi preferisce i passiti, un Vin Santo toscano o un Passito di Pantelleria creano un abbinamento elegante e avvolgente. Durante il periodo carnevalesco, è tradizione servire le chiacchiere con cioccolata calda densa e cremosa, che contrasta perfettamente con la friabilità del dolce. Per i più piccoli, un bicchiere di latte fresco o una spremuta d’arancia rappresentano l’accompagnamento ideale. Anche un tè aromatizzato agli agrumi o una tisana allo zenzero possono valorizzare le note speziate delle chiacchiere.

Informazione in più

Le chiacchiere sono uno dei dolci di Carnevale più diffusi in Italia, con nomi diversi a seconda delle regioni: frappe nel Lazio, cenci in Toscana, bugie in Piemonte, galani in Veneto, cròstoli in Trentino. L’origine di questo dolce risale all’antica Roma, quando durante i Saturnali si preparavano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale. La tradizione è stata tramandata nei secoli, adattandosi alle diverse culture regionali. Sal De Riso, maestro pasticciere di Minori in Costiera Amalfitana, ha dedicato la sua carriera alla valorizzazione dei dolci tradizionali campani e italiani, reinterpretandoli con tecnica e creatività. Le sue chiacchiere sono diventate famose per la croccantezza eccezionale e la doratura perfetta, frutto di anni di perfezionamento della ricetta. Il periodo di Carnevale, che precede la Quaresima, era tradizionalmente l’ultimo momento per consumare ingredienti ricchi come uova, burro e strutto prima del digiuno, da cui la ricchezza di questi dolci.

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